L’Archivio Generale delle Indie, è riccho di materiale autografo, racccolto dai tempi dei primi Conquistadores alla fine del diciannovesimo secolo. Vi si trova anche la bolla pontificia di Demarcazione Inter Caetera emanata da Papa Alessandro VI che divise il mondo tra Spagna e Portogallo, il diario di bordo di Cristoforo Colombo, mappe e piani delle città coloniali delle Americhe, oltre ad archivi ordinari che testimoniano il lavoro mese per mese di tutto l'apparato imperiale, recuperato e studiato dagli storici spagnoli negli ultimi due secoli. Attualmente l'Archivo General de Indias ospita circa nove chilometri di scaffali, 43.000 volumi e circa 80 milioni di pagine prodotte dall'amministrazione coloniale
L’Archivio Generale delle Indie nacque nel 1785 per volere di Re Carlo III, il quale intendeva raccogliere in un unico archivio generale tutti i documenti e le testimonianze sulle colonie spagnole nel Nuovo Continente che nel frattempo erano state raccolte in Andalusia. Del progetto furono incaricati il Segretario delle Indie José de Gàlvez, che fu anche promotore dell’iniziativa, e lo storico Juan Bautista Muñoz. La prima sede dell’archivio fu lo splendido edificio Casa Lonja di Siviglia, costruito nel periodo di Filippo II di Spagna su progetto dell’architetto Juan de Herrera. L’edificio, nato per ospitare la Diputaciòn de Comercio, subì vari interventi di restauro eseguiti da diversi architetti di corte, che lavorarono in linea con il disegno originale ma cercarono di coniugare soluzioni che lo salvaguardassero da rischi di incendio. Quando la Camera di Commercio si trasferì da Siviglia a Cadice l’edificio entrò in stato di abbandono, fino alla nuova destinazione d’uso di Archivio delle Indie. Dalla costituzione dell’Archivio il fondo si è arricchito dei documenti appartenuti alle principali istituzioni coloniali: dal Consiglio delle Indie, alla Casa de la Contractaciòn, ai consolati, alle Segreterie di Stato e di Dispaccio.Oggi otto chilometri di teche e scaffali si distribuiscono sui vari piani del palazzo, custodendo documenti originali che consentono di approfondire i tre secoli di dominazione spagnola dalle Americhe alle Filippine: la storia politica, sociale ed economica delle terre colonizzate, la storia della Chiesa e dei missionari, la storia dei popoli precolombiani, le arti locali, le caratteristiche degli scambi commerciali marittimi.
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