l complesso templare di Karnak si trova sulla riva destra del Nilo e la sua costruzione procede di pari passo con la storia egiziana antica; esso è infatti un sovrapporsi di strutture successive tanto che è oggi quasi impossibile individuare il nucleo originale. Dalla XII alla XXX Dinastia, in un arco di oltre 1600 anni, ogni Re o Faraone ha lasciato la propria traccia apportando modifiche, talvolta sfruttando le preesistenti costruzioni come cave di materiale o "usurpandole" a proprio nome. Secondo la convenzione egiziana, la perfezione divina era costituita da una triade; anche nel caso del complesso templare di Karnak, si assiste alla medesima immagine: la triade è costituita da Amon, dalla sua sposa Mut e dal figlio Khonsu che, pur non godendo di un complesso proprio, viene celebrato.
Il complesso di Karnak comprende tre recinti sacri. Al centro, il recinto più grande, dedicato ad Amon e dominato dal Grande Tempio di Amon, il luogo di culto principale; a sud è situato il recinto di Mut, collegato al tempio maggiore da un viale di sfingi a testa di ariete, mentre a nord si estende il recinto di Montu, il dio-falco tebano.
Il tempio di Amon è un edificio maestoso che sconvolge per le sue dimensioni e il suo dedalo di cortili, sale, colossi, e per l'imponente lago sacro. Ha una pianta articolata che combina due assi: nord-sud e est-ovest. Un tempo, un canale collegava il recinto al Nilo per consentire il transito delle barche sacre. Ramesse II fece costruire un pontile d'approdo vicino al canale ed è questo fiancheggiato da un breve viale di sfingi a testa di arieti, che costituisce il grandioso accesso al primo pilone d'ingresso. L'imponente statua di Ramses II, raffigurato con una figlia ai suoi piedi, sorge di fronte all'entrata alla grande sala ipostila.
Molte delle statue dissepolte a Karnak sono esposte davanti al pilone più a sud dell'asse secondario che conduce al recinto sacro di Mut, in gran parte distrutto. Al suo interno sorgono le rovine del Tempio di Mut, costruito da Amenofi III. Nei cortili del tempio sono allineate gigantesche statue di granito nero della dea leonessa Sekhmet "La Possente".
Passato il portale della cinta di Amon, si giunge al recinto sacro di Montu, il più piccolo dei tre complessi monumentali. Montu era il dio guerriero a testa di falco, protettore di Tebe, dove il suo culto resterà vivo anche dopo l'avvento della supremazia di Amon. L'area è stata fortemente saccheggiata, ed è spesso chiusa al pubblico.
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